Il parco di Villa Pisani e il suo labirinto d'amore

Il meraviglioso parco di Villa Pisani, che nel 2008 ha vinto il premio “Parco più Bello d’Italia”, è il luogo ideale per un'incantevole passeggiata immersi tra le sue viste scenografiche, le architetture originali, le serre ed il famoso labirinto.

Il parco si estende per ben 11 ettari lungo un perimetro esterno di circa 1.500 metri ed è stato realizzato, sempre su progetto dell’architetto padovano Frigimelica, prima di Villa Pisani.

La struttura organizzativa seguita in origine per il parco richiamava i modelli francesi utilizzati per la reggia di Versailles e nel corso della storia è stata arricchita da numerosi interventi.

Al Settecento risale l’elegante Coffe House, sorta su di una collinetta artificiale che fungeva da deposito di ghiaccio durante la stagione estiva, mentre in epoca napoleonica venne aggiunto il boschetto inglese.

Durante il dominio austriaco, prestando grande attenzione alla botanica in vaso e in terra, vennero costruite le serre e piantumati molti esemplari di grandi alberi mentre nel ‘900 vennero introdotte lunghe siepi di bosso e, nel parterre tra la Villa e le scuderie,  l'Istituto Idrografico dell'Università di Padova costruì una grande vasca d’acqua da adibire a studi idraulici.

Oggi il parco di Villa Pisani, interamente restaurato, offre ai suoi visitatori una ricca collezione botanica e la possibilità di ammirare il suo disegno generale caratterizzato da sculture e suggestive costruzioni.

La costruzione più conosciuta all'interno del giardino di Villa Pisani è senza dubbio l’intrigante “Labirinto d’Amore”. Progettato dal Frigimelica e tra i più famosi e meglio conservati d'Europa, il labirinto è formato da nove cerchi concentrici di siepi di bosso con al centro una torretta panoramica ed è a percorso libero.

Al centro di sei viali prospettici troviamo l'esedra, padiglione settecentesco con dei grandi archi aperti nei suoi sei lati concavi e superfici in marmorino color avorio racchiuse da eleganti cornici.

La coffe house, piccola costruzione simile a un tempietto, ideata come luogo di ristoro per i villeggianti e collocata su di una collinetta adibita a ghiacciaia in modo da rendere la sosta  particolarmente piacevole nei giorni estivi grazie all'aria fresca che saliva dai fori del pavimento.

Un cancello ottocentesco vigilato da due cani in pietra d'Istria permette di accedere all’orangerie, spazio destinato all'esposizione ed alla coltivazione di piante di agrumi in vaso che oggi,  da aprile a ottobre, vengono collocate lungo i viali che la circondano.

Il boschetto, realizzato in epoca napoleonica e completato dagli austriaci, coi suoi percorsi sinuosi e la fitta vegetazione genera un'atmosfera romantica distinguendosi nettamente dal resto del parco.